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Premio Daolio
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Diario del Premio
SECONDA ELIMINATORIA

Sarà la gara tra band: Maybenot, Bitchershop e Santa Viola.

GRUPPI DELLA SERATA
Maybenot - vai alla scheda »
Bitchershop - vai alla scheda »
Santa Viola - vai alla scheda »

PHOTOGALLERY

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AUDIORECENSIONE
Recensione seconda eliminatoria 27-3-2012
Autore: Franco Montanari
Cliccando sul link potrai ascoltare l'audio recensione del presidente di giuria, una lucida analisi della seconda serata eliminatoria. Puoi contattare il presidente a giuria@premiodaolio.it
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VIDEO DELLE SERATE
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NEWS
I Santa Viola vincono la seconda serata
28 marzo 2012
Sono i ragazzi di Gualtieri ad aggiudicarsi la seconda serata eliminatoria accedendo così alla finale di Piazza Zanti il 10 giugno prossimo
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Premio Daolio atto secondo 

26 marzo 2012
Si sfidano Maybenot, Bitchershop e Santa Viola
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Il Calamita è pronto per la seconda serata live del concorso.
23 marzo 2012
Martedì 27 marzo andrà in scena la seconda serata eliminatoria. Sfida prevista tra Maybenot, Bitchershop e Santa Viola.
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COMMENTI INVIATI 46
il pizzetto
7 aprile 2012
lardo grasso: battuta fine e veramente da intenditore. grande grande

al mio amico teddi...ti da fastidio se sono ricco di famiglia e non devo lavorare per guadagnarmi da vivere?hahahah io bevo, non sono un teenager. >3 :DDD :)))))) a me non dice nessuno cosa devo fare, se voglio scrivere scrivo.
cmq se vuoi ne possiamo parlare a voce, se ti va vieni al sorteggio dei tutor così smussiamo gli angoli di questa conversazione che ultimamente sembra solo un continuo insulto.
buona pasqua a tutti
geronimo
7 aprile 2012
@ maybenot voce

ciao volevo farti una domanda, come hai fatto a resistere con la giacca di pelle per tutto il vs set? yoga? tantra?meditazione zen? freddo?
Teddi
5 aprile 2012
A pizzè... e basta! e falla finita, stavo scherzando.
stai qua da una settimana a dire le stesse cose e a sparare sentenze a destra e a manca perchè non ti è andato giù un mio commento molto in generale. ok che ci tenete un sacco al Daolio, ma lascia perdere, no?.... sei tu quello che ci è rimasto male se ho detto una cosa ed a conti fatti sei sempre e solo tu che stai a fa ogni giorno le recensioni ai Maybenot! Grazie per l'attenzione, falle pure, anzi continua, ti ripeto che mi dispiace non ti piacciamo anche se ho ben altri riferimenti per essere criticato, ma le lezioni di vita, magari falle alle matricole mentre ti ubriachi all'università, giusto per rimanere in tema teenager.
Ti saluto caro!
Lardo Grasso
4 aprile 2012
perchè IO VALGO...disse l'alluce
il pizzetto
4 aprile 2012
a poi mi son dimenticato...
in effetti rileggendo non c'è umor o autoironia, mi scuso se vi ho annoiato o tediato tentatando di fare dei commenti costruttivi; in genere quando sono io a riceverli sono molto contento perchè vuol dire che qualcuno si è degnato di ascoltarmi e di farsi un opinione.
penso che se vogliamo alzare il nostro livello musicale, come dovremmo fare dopo ciò che ha detto FAIRUTTI, cercare di confrontarci e di scambiarci opinioni dovrebbe essere la regola e non puntare alla reciproca demolizione. luokano e lardo... quando uno viene criticato nel vivo della propria musica, quindi nel vivo del proprio essere, perchè la mia musica è specchio della mia vita (e penso anche per gli altri), prendersi sul serio, almeno in questa circostanza, mi sembra il minimo...perchè IO VALGO (nota di autoironia)
il pizzetto
4 aprile 2012
teddi si vede proprio che sei un batterista, i batteristi si sa che di musica... va bè lasciamo perdere...lascia perdere le metafore e continua a batteri i tamburi... contento tu contenti tutti, rimani li dove sei e continua a pensare che sono quelli che ti criticano che sbagliano e non capiscono niente... teenagerforver :D <3 :DDDDDDDDDDDDDDD
il tuo cantante pare un più interessato al confronto dovresti prenderlo d'esempio... a cui dico che contestualizzare è ovviamente molto semplicistico ma le due frasi erano l'emblema di tutta la tua produzione... io quando scrivo cerco di inserire un immagine che vada a colpire l ascoltatore, cerco di dargli un appiglio a cui aggrapparsi nell'immediato così da potersi ricordare meglio il pezzo, quindi il gruppo. "ho un estraneo tra le palpebre" a me è rimasto dal primo ascolto, il resto no. non sto diccendo che non siano testi validi ma penso solo che manchino quasi tutti di quel quid che possa fare il salto che li porta fuori dalla pagina e dentro alla memoria di chi ti ascolta., perchè usi frasi e lessico banali e secondo me non viene fuori la tua personalità. da come scrivi non capisco chi sei... tutto qua.
Lardo Grasso
4 aprile 2012
@Pheelo.... la "bellezza" non è un concetto solo soggettivo, fidati.

Quanto al valutare... una valutazione di un'espressione artistica, quale è la produzione di musica, è sempre un compito difficile e per certi versi scomodo.

Detto ciò , credo sia del tutto fuorviante utilizzare i parametri che proponi tu, cioè capacità tecnica e complessità.

Faccio due esempi molto distanti tra loro per cercare di spiegarmi meglio.

Se prendessimo di tuoi parametri la Chick Corea Elektric Band dovrebbe essere una delle massime espressioni , se non la massima, del Jazz ( sarebbe fusion ma facciamo per semplificare), mentre certe cose di Chet Baker dovrebbero finire relegate in fondo alla classifica, in quanto non particolarmente complesse e manco tanto perfette tencicamente.

O i Dream Theater dovrebbero stare molti punti avanti ai Led Zeppelin.

Ovviamente ed anche oggettivamente così non è.

Cmq c'ha ragione Lou Kano.... tendete a prendervi un pochino troppo sul serio
Teddi
3 aprile 2012
Io una volta ho scritto un pezzo intitolato Cloruro di sodio e credo sia uno dei migliori pezzi mai scritti nella storia della musica itaaliana dato che è una parola molto strana.
Maybenot-Voce
3 aprile 2012
Pizzetto per quanto mi riguarda dici cose che hanno un fondamento. Scrivere per immagini o per metafore mette di fronte comunque a scelte che possono essere sbilanciate e che magari impoveriscono i testi. E trovo poco utile(anche se apprezzo il semplice fatto che sei andato ad ascoltare le nostre canzoni)decontestualizzare le singole frasi e dare loro un valore o una cifra artistica. La frase ha senso all'interno del brano stesso. Io mi concentro per creare un'armonia con la melodia della chitarra e conservare un'eufonia di fondo. Poi magari è un esercizio al ribasso, se ne fai una questione letteraria. Scrivo racconti, novelle e mi esprimo in altre forme. La canzone è la sintesi che amo di più e mi impone a volte di rinunciare ad un lessico di un certo tipo, anche per arrivare prima a quei pochi che durante i live danno peso ai testi. Se ti dicessi che "senti come è tiepido il tramonto" è un'espressione da Bacio Perugina non renderei giustizia all'emozione e anche alla microstoria che sta dietro Per te che non ho conosciuto, giusto per rifarmi ai Perturbazione. Allo stesso modo se dico bella e indifferente lo faccio perchè prima, nelle strofe, ho usato immagini meno scontate e quindi nel ritornello voglio condensare un messaggio più semplice. Più cuore e meno cervello, hai ragione. Ma penso che il percorso che conduce al risultato finale sia diverso e allo stesso tempo uguale per ognuno di noi. E il mio mix di passione e razionalità determinerà la mia spinta compositiva, che cambierà anche in base ad umore e ispirazione. Jamie nasce ad esempio dal gioco di parole con gemi e se vuoi è un ammiccamento ruffiano ma abbiamo assecondato la naturalezza con la quale è nata in sala prove. La consapevolezza porta a lavorare in direzioni anche molto distanti tra loro. Anni fa usavo alliterazioni ed espedienti retorici molto articolati. Se voglio comunicare posso decidere, a torto o a ragione, di utilizzare strutture più classiche per curare maggiormente la nitidezza del cantato. Alla fine un punto di forza, agli occhi di una giuria, può essere considerato una squalificante da uno spettatore che cerca una scossa o una complicità con la band che in quel momento è sul palco. Mi piace pensare che non ci sia una ricetta e che nella mediocrità come nell'eccellenza resti viva quell'unicità che ci fa evitare di andare a giocare a calcetto il giovedì sera. Scusate se mi sono dilungato senza entrare nel merito di quanto successo nelle due eliminatorie. Non amo esprimere giudizi sugli altri gruppi, non fa parte del mio carattere.
il pizzetto
3 aprile 2012
scusate ho solo detto quello penso senza metterci dei <3 o dei :DDDD o dei :)) o dei ;) o dei :-))))
luokano se leggi il mio primo commento non mi pare sia polemico, sono pareri personali che pensavo di poter esprimere. poi mi sono sentito preso in causa per il commento di teddi e ovviamente la mia vena polemica ha preso il sopravvento. sinceramente non ci vedo nulla di male, ma se vuoi d'ora in poi scriverò che sono stati bravi tutti e che l importante è partecipare... d'ora in poi userò pseudonimi
Euga
3 aprile 2012
pizzetto sei un grande! ti dedico anche il mio pizzetto!
Pheelo
3 aprile 2012
Ok Lardo, forse non ci siamo capiti... io dico semplicemente che la complessità è un valore, al pari di tecnica e bellezza! anzi a dire il vero considero complessità e tecnica come due dei cardini fondamentali nel giudicare un gruppo perchè oggettivi, dopo viene la bellezza, in quanto soggettiva. Presenza sul palco, originalità musicale (che non per forza è legata alla complessità), originalità e profondità dei testi sono altri parametri di giudizio che hanno però una parte di oggettività e una di soggettività... se riesci a trovarmi altri parametri di giudizio oggettivi... beh aggiungili a tecnica e complessità... ma di sicuro non puoi escludere gli unici che hai...

Lou Kano
3 aprile 2012
Senti Pizzetto....
Sei costantemente e insensatamente polemico: manco fossi il dio dei musicisti.
Finora non ho letto, da parte dei "suonatori", la benchè minima autoironia... manco un pochino di leggerezza.
Tutti seri a sviscerare chissà quali poetiche...

"Ma mi faccia il piacere!!" (Antonio de Curtis)
pizzetto
3 aprile 2012
oh ma io mi chiedo se ci sia qualcuno di buon senso che scrive qua... loukano solo tue giovanotti sapete dov'è l ombelico del mondo vero?... è normale che ci prendiamo tutti sul serio se no andremmo a giocare a calcetto dalle sei alle otto una volta ogni due settimane... non è che nella mia vita parlo solo di ste cose ma se è un blog sul daolio e sui gruppi del daolio di sicuro non mi metto a parlare di altri miei interessi.
se qualcuno ha dei commenti intelligenti li faccia, gli altri si astengano per piacere
Lou Kano
3 aprile 2012
Mamma mia , come vi prendete sul serio!
Quanta autoreferenzialità!
Il centro del Mondo, ammesso che esista, sta altrove.
il pizzetto
2 aprile 2012
@teddi
si si sono tranqui, o meglio sono rompipalle come è nel mio carattere normale...

va bè io volevo solo dire che la cosa dell infinitamente blabla è stata un espressione infelice o cmq fuori luogo... è chiaro che ognuno porta l'acqua al suo mulino...no?? non penso ci sia bisogno di scriverlo... tutto qua

se i vostri punti di riferimento sono (vedo da quanto detto dal tuo cantante) Verdena, Dente, Perturbazione, Baustelle... ti dico che li apprezzo... anche io provengo da quel tipo di concezione musicale anche se nell atto pratico suono in gruppo che si propone di raggiungere altri orizzonti...

per la cosa del palco, per carità, come ha detto il signor fairutti, ognuno deve fare quello che si sente, senza sfociare nel ridicolo; dico solo che farne una regola PER ME risulta noioso quanto presentare ogni brano... poi ognuno fa come vuole e sono "problemi suoi". ovvio che in concorso tipo daolio li presento i brani ma quando ho suonato a buzet in croazia davanti a dei 15enni sbronzi con la cresta variopinta non ho spiegato niente (anche perchè non so l inglese hahaha)

per la cosa dei testi, ho notato nei testi delle canzoni sullo space poca profondità. è quello che volevo sottolineare, non è per mia incomprensione del genere, è che mi sa tutto di già sentito.
es. anche solo dal titolo... trovami un pezzo nella musica italiana che si chiama "Benzene". sicuramente ce ne saranno molto di più che si chiamano "nuova". poi originale non vuol dire bello e sopratutto ben riuscito, anzi per accontentare fairutti direi che fanno schifo tutte e due.
Mi piace invece la frase "Ho un estraneo tra le palpebre", ci vorrebbero più frasi del genere nei vostri testi, per graffiare un po di più di "in quello stesso istante mi si ferma il cuore jamie come fingi bene tu" o "sei più pallida che mai fredda e indifferente"; questo è il mio parere da modesto artigiano della musica
Teddi
2 aprile 2012
@Pizzetto
Non è che se uno la pensa diversamente da te allora ciò che dice è polemica. (ti giuro su freddie mercury che non volevo essere polemico)
Cmq, io non ho nemmeno detto che siete passati per demerito altrui, accetta le mie semplici e scontate parole per quello che sono. Inoltre ripeto: non ho l'autorevolezza per rovinare carriere a promettenti band se io (batterista di fama condominiale) esprimo un mio pensiero, quindi rilassati se penso che la seconda serata sia stata migliore della prima (come proposta in generale). Non succede proprio nulla!
Sul parlare: ti ripeto che la nostra NON è una strategia. Non sapremmo davvero cosa dire... ad eccezione delle due frasette che dicono tutti i cantanti tipo "questa canzone parla di" o "questa canzone è stata scritta quando" bla bla bla. Poi che a me risultino stucchevoli tutte le cose che vengono dette su di un palco, che vuoi che ti dica... beato te che le reggi... Di certo, ormai e per fortuna, ad eccezione di qualche nostalgico rocker italiano, è sempre di meno la gente che chiacchiera tra un pezzo e l'altro. E non ti parlo di band emergenti.
Ok, accetto la critica ai nostri pezzi, effettivamente avete un modo di approcciare la musica diametralmente opposto al nostro, quindi mi sarei sinceramente sorpreso del contrario. Considera che tutto il materiale che abbiamo on line è parecchio datato e le canzoni che ancora portiamo avanti tra quelle che hai sentito, hanno oggi un arrangiamento profondamente diverso a seguito di un cambio di formazione. In poche parole: live non siamo quelli da studio, purtroppo. Ma non credo che il tuo giudizio possa cambiare. In ogni caso, un po' dispiace sapere che non siamo piaciuti, anche se il target musicale al quale dai l'idea di appartenere non è esattamente ciò a cui ci vorremmo rivolgere!
ma soprattutto: sul punto di vista letterario? ah ah ah in che senso, scusa? eh eh eh! ...però invece va bene parlare sul palco, vero?
il pizzetto
2 aprile 2012
signor si tenente fairutti;
cmq nel caso ne avesse bisogno ho sempre del bicarbonato di sodio in macchina, così le faciliterà la digestione, signore.
mi sfugge un particolare... ho mai detto che siamo i favoriti? ho mai detto che siamo i migliori? mi pare proprio di no. noi daremo il nostro meglio e poi "viene quel che viene". qui ho espresso pareri come del resto gli hai espressi tu, solo che per farlo non mi celo dietro uno pseudonimo farlocco, signore. volete macellarmi perchè non nascondo la mia identità? va bene. ho la pelle dura.

se gruppi emergenti come noi rimangano emergenti ci sarà un motivo (mancanza di originalità, di immagine o di qualsiasi altra cosa) ma finchè i "critici" esprimeranno giudizi olocaustici come i tuoi, senza darci materialmente un indirizzo pratico per migliorare, direi che le tue frasi sono molto inutili. preferisco chi cerca di migliorare le cose a uno che si lamenta di quanto facciano schifo.

firmato, uno che raramente la da vinta
giovanni lindo fairutti
2 aprile 2012
vorrei dire che uno sul palco ci stà come gli pare, si prende le sue responsabilità di quello che dice e di quello che fà, se stà entro i propri confini bene, se ne esce può apparire ridicolo, ma cmq è un problema suo, capito pizzetto.
penso che geronimo sia stato generoso a dire che la serata è stata medio-bassa, come del resto la prima, se il suono l'emergente (che non emergerà) dell' emilia è questo, siam messi male, la prima serata non è stata meglio, 2 appena sopra la sufficenza, dharma e maybenot. 2 sotto terra bluemanila e bitchershop, e 2 impalpabili.....e vorrei dire ai dharma che il fatto che siano ormai la "band resident" del daolio non li fà di fatto favoriti...
il pizzetto
1 aprile 2012
non mi prendere per il c... scrivere un cosa del genere è polemica, anche se scrivi "senza polemica".

cmq si vede che non mi conosci... io e il mulino bianco abbiamo in comune soltanto la colazione. Se dico qualcosa lo penso. Blumanila bel suono e bella carica live. Lorenzo bella voce. sinceramente noi la reputiamo una bella vittoria, non pensiamo di aver vinto per demerito altrui.

Visto che a te bastano due video per giudicare, allora, visto che mi sono andato ad ascoltare il vostro myspace, potrei dire anche io quello che penso del vostro progetto, anche se ripeterò quello che altri hanno già scritto. la vostra mi sembra musica piatta e senza emozione. non mi piacete e ne mi fate schifo, mi restate indifferenti. non c'è nessun azzardo nel vostro modo di suonare e comporre, nessuna scommessa musicale, o per lo meno riscontro questo nei pezzi su cui voi puntate di più tipo "mentre offendi i sogni", "jamie" o "questo inverno"... a mio avviso trovo più interessanti pezzi come "come sempre" o anche "vai via così", anche se però dal punto di vista letterario non ci trovo molta profondità.
per quello contesto la vostra scelta di rimanere "in silenzio", una scelta che sarebbe giustificata solo se le vostre canzoni fossero così dirette da "parlare da sole" e da costruire un ponte immediato tra voi e l ascoltatore: siccome questo non avviene, la trovo una "scelta" ( e non una strategia) sbagliata.

meno cervello più cuore
Lardo Grasso
1 aprile 2012
Teddi...se sei contento tu.. siam contenti anche noi.

L'unico consiglio che mi sento di darti, e si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio, è di stare si attento a non rompere i maroni al pubblico, ma anche ( Veltroni docet) di prestare attenzione a che non s'addormenti.

Già che ci sono.... quando fate il pezzo acustico fornite alla bassista un basso acustico.... se usa la chitarra nun se sente nà mazza...sembra che suoni per finta..o che stia bevendo una Fanta.

In fondo siamo nel 2012... mica pizza e fichi.
Teddi
31 marzo 2012
@Pheelo
Ma no figurati, anzi, sei stato gentilissimo! non è che non era di mio gradimento, ci mancherebbe altro... è solo ché non sono abituato a suonare con quel tipo di pelli, ma me lo avevi detto, quindi lo sapevo!

@Pizzetto
avevo proprio scritto "senza polemica"! non volevo essere polemico, solo che proprio i gruppi della prima non mi erano piaciuti e la proposta mi sembrava più bassa della prima, tutto qua. Sì sono stato un po' duro, ma non è che se uno esprime un parere allora è per forza pieno di sè. Ma viva chi dice quello che pensa, no? Poi non ho detto che noi siamo i migliori, ma ho parlato di livello medio, senza entrare nello specifico dei gruppi... detta così noi Maybenot avremmo potuto anche abbassarlo il livello medio eh eh!
Tutto il resto è fair play: come puoi scrivere che le altre due band vi hanno dato filo da torcere? eh eh eh... dai... per favore... con il massimo rispetto per tutti, certe volte sbilanciarsi un po' non è un dramma, sennò sembra di partecipare al concorso del Mulino Bianco.
Per il resto, scrivo perchè credo che due video siano sufficienti per giudicare un'esibizione e per farsi un'idea orientativa su di una band, no? pronto a ricredermi, cmq mica dobbiamo scrivere una recensione su Pitchfork... chissene del mio giudizio?
Sul modo di stare sul palco: non è una strategia la nostra. Forse una scelta. Di sicuro è solo così che ci sentiamo a nostro agio. Poi c'è anche da dire che spesso il nostro cantante due cosine le dice (e infatti verso la fine del set ha parlato).
Sulla nostra originalità: bho.... Non pretendiamo di essere originali. Lavoriamo solo su di una proposta che cerca di essere meno derivativa possibile (ma è quasi impossibile) e se dobbiamo prendere dei riferimenti, di sicuro non andiamo a coglierli negli anni 70 come il 99% delle band emergenti.

@Lardo Grasso
Se è una questione di suono e non di volume, a questo punto non so cosa dirti. Personalmente sto attentissimo alle dinamiche e nel mio piccolo lavoro molto per non coprire il resto (resto sempre allibito quando nei live di band emergenti si sente SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la batteria) e per fare incastri con il basso semplici e funzionali alla forma canzone. Poi, ripeto, l'altra sera forse stavo un po' contratto per essere più preciso possibile.
Di certo non amo le derive di protagonismo delle sessioni ritmiche (tranne rarissimi casi). E cmq.. siamo nel 2012 e noi facciamo alt pop (o che ne so io che facciamo, chiamatelo come vi pare) meglio sembrare lesso che spaccare le palle e le orecchie a quei poveretti che sono lì ad ascoltare un esibizione e magari non gliene frega nulla della pacca della batteria. Per quello ci sono tante clinic di drummer famosi in giro!
Lardo Grasso
31 marzo 2012
Caro Pheelo io credo che tu continui a confondere tecnica, complessità e bellezza.
Potrei citarti decine di brani, di esecutori, che pur essendo in possesso di tecniche strepitose hanno incantato il mondo con 4 note messe nel posto giusto al momento giusto.

Citando il buon Davis ( Miles) :
"Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è."
"Perché suonare tutte queste note quando possiamo suonare solo le migliori?"

Meditate gente...meditate


Euga
30 marzo 2012
perdonate il nostro batterista, è un segaiolo mentale... =)
Pheelo
30 marzo 2012
@Teddy
mi spiace che la batteria non era di tuo gradimento, se me l'avessi detto l'avremmo messa a posto, in due (anzi 3 col fonico) si poteva fare, è che in sala quella batteria diventa troppo molesta senza fonoassorbenti e con pelli tirate (che pelli poi... vi avevo anticipato che non erano un granchè), poi hai visto e sentito anche tu, abbiamo idee di suono abbastanza opposte :)
sui Dharma... amici cari vi voglio bene e tutto ma... i Queen sono i Queen!

@geronimo
Ovviamente ha ragione Lardo Grasso su Mozart... ma spostandoci sul nostro livello le cose cambiano e di molto. vediamo di chiarire un po':
1) Se non ci fosse stata complessità crescente nel corso dell'evoluzione musicale non ci si sarebbe evoluti no?! pensiamo ai compositori minimalisti... può sembrare che la musica sia semplice perchè all'ascolto è ripetitiva e ridondante, ma a livello compositivo si posoono trovare delle figure ritmiche molto complesse, che si vedono solo leggendo lo spartito o sentendo con un orecchio ben allenato...
2) La complessità è necessaria per lo sviluppo della tecnica, non serve a niente continuare a esercitarsi sugli esercizi di livello principiante se si vuole sviluppare la padronanza dello strumento; inoltre una volta che sono arrivato al mio limite di complessità posso anche scegliere di semplificare per rendere il tutto più omogeneo (come l'intende Teddy), il contrario è moooolto più complicato!
3) La ricerca della complessità nell'ambito musicale spesso differenzia ciò che viene definito banale da ciò che viene definito originale. pensa se uno fa pop tipo Avril Lavigne per intenderci, pezzi semplici, veloci, melodie trite e ritrite per dire cose dello stesso livello della musica... Non si può dire certo che Avril Lavigne sia originale... se invece prendiamo Sting, sarà anche pop, la sua musica magari ha qualcosa di già sentito, ma di sicuro non puoi dirmi che è banale! perchè?! perchè va sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e originale aumentando la complessità dei suoi pezzi (nuovi suoni, artisti che collaborano, strumenti diversi ecc...)
4) La semplicità è l'anima del commercio (musicale)! Premettendo che il pop non mi piace, non so se si era capito :),ci sono artisti pop che utilizzano la semplicità allo scopo di poter essere facilmente assimilabili dal pubblico (strofa ritornello strofa ritornello ritornello ritornello ... ritornello!) e altri che cercano la complessità per potersi staccare dalla solita tiritera, la differenza è che preferirò sempre una Anna Oxa, con tutti i suoi limiti di gusti per il mio palato musicale, a Dolcenera, che ha solo una parvenza rock... solo per il fatto che la Oxa è una gran cantante e il livello di complessità dei suoi cantati è molto elevato. Dolcenera... brava e tutto ma neanche da paragonare... Con questo non voglio dire che i gruppi pop che fanno cose semplici sbagliano o vanno biasimati, ma di sicuro, a parere mio, se devo scegliere tra semplicità, perchè è più facile arrivare al pubblico, e complessità, perchè mi diverte avere una sfida davanti e cercare un modo diverso dal solito di arrivare al pubblico magari risultando anche solo un pelo più originale, beh scelgo la complessità!

Sulla questione del genere hai ragione, non ho idea di che genere dare al mio gruppo, e non mi interessa, anzi se nessuno riesce a definire un genere per un gruppo... beh quel gruppo ha creato un genere, penso sia il punto massimo di arrivo per un artista.
Inoltre le parole che tu chiami "vuote", sul palco ogni tanto ci vogliono, non per chissà che cosa ma semplicemente per spezzare un attimo magari la tensione, o per far riprendere fiato al batterista dopo un pezzo complesso (la complessità implica tanti sbattimenti di più)... concordo però che ogni tanto è meglio stare zitti se non si hanno cose interessanti da dire, o se si devono dire le stesse cose che verranno dette nel testo. Considera che questa era la nostra prima uscita... non eravamo preparatissimi a livello strumentale figurati su quello che andava detto sul palco! Ma poi... CHISSENEFREGA! alla fine mi sembra che quel palco lo abbiamo fatto tremare come si deve nonostante le troppe parole :)
per quanto riguarda la cravatta rossa, sinceramente non ne capisco molto di stile... suono la batteria e non mi vedono, posso suonare anche col birillo di fuori che non farebbe differenza se non nella scomodità, diventa problematico infatti se ti finisce il contorno del birillo sotto le cosce!

Complicatamente vostro
il pizzetto
30 marzo 2012
mercury si rivolterà nella tomba.. haha

teddi vai tranqui... non mi sono mica offeso... ho trovato solo "fuori luogo" parlare della prima serata in un blog sulla seconda... quell'"infinitamente" secondo me è stato volutamente polemico e quindi mi sono sentito in dovere risponderti e a tono...anche per rispetto dei blumanila e di lorenzo, che ci hanno dato filo da torcere...
io lo dico per te come persona, dire una cosa del genere ti fa passare per uno un pò troppo pieno di se.. un conto è dire di essere diversi e un conto è dichiararsi i migliori senza avere, per altro, un riscontro sulla carta... non l ho trovato di buon gusto diciamo...

più che una recensione io volevo sollevare un dibattito o cmq un confronto, non tanto sui contenuti della vostra proposta musicale ( in quanto non ero presente ) ma sulle modalità con cui la presentate... queste "strategie" non mi appartengono per niente e volevo sapere cosa ne pensino gli altri gentili utenti del sito...

ti ringrazio per la lezione di semantica hahaha io intendevo "omologato" rispetto alla corrente musicale contemporanea.. e cmq visto che insisti sul termine "originale" vorrei capire quindi di che elementi di originalità vi avvalete

mi piace confrontarmi e parlare di musica, quindi spara senza peli sulla lingua
geronimo
30 marzo 2012
ehi teddi ehi, non si esagera con l'alcool al mattino...non mi sono mai piaciuti i queen, ma dire che i dharma sono meglio no ehhhhh...
mi trovi d'accordissimo sulle "parole vuote" sul palco, se uno deve dire " questo pezzo è dedicato a quelli che pensano, per partito preso, con la testa degli altri"..o " quelli per cui l'apparire è meglio dell'essere" o "popolo libero..." be è meglio che stia zitto e faccia parlare la musica.
Lardo Grasso
30 marzo 2012
@Teddi

Ho scritto che la batteria sempbra che non suoni, non che non si senta. E' più una questione di dinamica che di volume. Sembravi un pochino lesso :))) .
E' probabile che sia come dici tu: un probelma da imputare alla batteria molto diversa dalla tua solita.
geronimo
30 marzo 2012
"la complessità è un valore" .....ma dove? ma quando? / "genere rock" non vuol dire niente, o tutto, si scrive quando non si sà che nome dare al proprio genere........però è maturato quel ragazzo li con il pizzetto.....
Teddi
30 marzo 2012
@lardo grasso.

dimenticavo la cosa più importante per quello che mi riguarda, nel mio piccolo. sono molto preoccupato da quanto dici. un conto è non picchiare come un matto, un conto è che la batteria non si sentiva durante le canzoni. dai video però non mi sembrava così debole il suono... non so.. Un po' è quello lo stile che voglio, poi forse ho giocato troppo al ribasso con le dinamiche negli arrangiamenti per non fare nessuna sbavatura, e forse ho subìto il tipo di pelli dei tamburi che suonavano poco per conto loro, erano accordate lentissime (non mi andava di stravolgere il suono riaccordandole a discapito degli altri dopo di me) e il tom aveva il fonoassorbente dentro. io sono abituato con le sabbiate accordate molto alte, quindi più veloci nella risposta ecc.ecc. Sicuramente limite mio che non sono riuscito ad adeguarmi, ma questo è quanto. Di certo non ho nulla da recriminare in tal senso, soprattutto alla luce del fatto che il batterista dei Bitcher (che ringrazio e saluto nuovamente) si è preso lo sbattimento di mettere a disposizione tutti i fusti.
Teddi
30 marzo 2012
@pizzetto.
Ma ti sei offeso? guarda che alla fine della fiera sei tu che hai fatto la recensione del nostro live senza averci ascoltato dal vivo, confondendo - tra le altre cose - il significato della parola "omogeneo" con quello della parola "omologato".
Ho solo espresso un giudizio volutamente e dichiaratamente superficiale su quanto visto e sentito, che male c'è quindi nel farlo pur essendo un musicista in gara? dopo tutto è quello che stiamo facendo tutti, te compreso e fai bene a farlo, tramite questi commenti. Non mi sembra infatti ci sia un conflitto di interessi tale da creare squilibri "politici" all'interno del concorso se mi "sbilancio" spiegando ciò che penso della prima serata. Quindi non posso che confermare quanto scritto prima nel paragone tra le due serate. Sta poi all'intelligenza di chi legge capire che non c'è alcuna offesa nelle mie parole, come sta alla mia intelligenza accettare che esistano pensieri diametralmente opposti al mio, esattamente come il tuo.
In ogni caso, sull'argomento omogeneità mi spiego meglio dato che il mio semplice concetto non è stato affatto colto ed è passato il messaggio - errato - che noi lottiamo per non essere originali ma omologati: noi vorremmo essere omogenei in riferimento alla nostra umile proposta, la nostra proposta vuole solo essere omogenea internamente al nostro suono ed al nostro modo di comporre ed arrangiare, non omogenea rispetto alle proposte di altri gruppi. In parole povere significa che non ci piace fare un set di mezz'ora buttandoci dentro cose a caso (= eterogeneità) da navigati musicisti fusion e quant'altro, ma vogliamo cercare un suono e proporlo al meglio delle nostre possibilità dall'inizio alla fine correndo il rischio di non piacere - allo stesso modo - dall'inizio alla fine. E possibilmente restando zitti anche se nessuno di noi si chiama Alberto Ferrari, dato che - al contrario - trovo stucchevole il 99% delle parole dette sul palco da musicisti che non sono nessuno e che invece dovrebbero esprimersi, sono sicuro mi perdonerai questa piccola banalità, solo attraverso la propria musica. Non c'è quindi alcun bisogno in questa sede di esprimere caotici rifiuti adolescenziali sull'omologazione, questo è un altro discorso che certamente tutti noi abbiamo approfondito nei primi anni delle superiori, o no?
con lo stesso spirito costruttivo.

p.s. sinceramente preferisco voi dharma ai queen. gusti...
il pizzetto
30 marzo 2012
teddi ti ringrazio per averci elevato rispetto agli altri concorrenti della prima serata e per averci dato un complessivo giudizio di bravura, anche personale, ma in primo luogo ti dico che siccome non eri presente questi commenti li puoi evitare e in secondo luogo che quando si suona si è troppo coinvolti per dare giudizi obiettivi; io ti potrei rispondere che i dharma sono il miglior gruppo della manifestazione solo perchè ci suono e quindi dire che la mia serata è stata migliore della tua soltanto perchè ci ho suonato io... secondo me è un discorso fazioso, polemico e direi pure abbastanza sterile.
poi quell'"infinatamente" te lo potevi sinceramente risparmiare, dire di essere i migliori non è appagante quanto farselo dire dagli altri... infinitamente più alto sono soltanto i queen
il problema di fondo è, ti cito testualmente, "il nostro obiettivo primario è quello di essere omogenei". io odio essere omogeneo o omologato. mi fa schifo l'omogeneità. l'omogeneità rappresenta tutto ciò che detesto. è talmente difficile staccarsi dall omogeneità, che pur detestandola non riesco a essere originale, figurati quanto potete sembrare originali voi che addirittuta ne fate un valore.

con spirito costruttivo
il pizzetto

Lardo Grasso
30 marzo 2012
@teddi... non so che dirti..l'impressione che si ha da fuori è che la batteria non suoni.. ed è un peccato.

@euga... non buttarti giù..non siete dei cani. Ma se volete fare certe cose attrezzatevi o virate su altro: se no i risultati son quelli che sono. Quanto alla complessità.... puoi star certo che il buon Wolfgang Amadeus nello scrivere le sue cosine non certo semplici, non ha messo mai una nota in più di quanto richiesto.

Statemi bene!
Euga
30 marzo 2012
salve sono il chitarrista dei bitchershop, per quanto mi riguarda la "complessità" è assolutamente un valore
peccato che a suonare siamo dei cani...
ci divertiamo? assolutamente si, sopratutto quando il cantante non ha la cravatta rossa (1 punto per geronimo)
Secolo scorso? ricordo che bene o male l'altra sera stavamo tutti suonando del rock... basta leggere la descrizione dei gruppi, alla voce "genere"...
Teddi
29 marzo 2012
Ciao a tutti, sono il batterista dei Maybenot. Innanzitutto un abbraccio ai Bitchershop ed ai Santaviola, splendidi musicisti, ma anche splendide persone con le quali abbiamo condiviso il palco.
Posso parlare a nome di tutto il mio gruppo e dire che siamo contenti degli apprezzamenti ricevuti ed anche delle critiche che ci sono sembrate puntuali, costruttive ed elaborate con buona cognizione di causa. Quindi grazie a tutti.
L'unico appunto su quanto letto nei commenti precedenti al mio è sul fatto che la serata sia stata di livello medio-basso: senza fare polemica alcuna, e basandomi peraltro sui video (che non mentono), credo che il livello medio della seconda serata sia stato, ad esempio, infinitamente più alto di quello della prima serata, nonostante la presenza in quest'ultima dei Darma, che tutto sommato non sono male nel complesso (e bravi singolarmente) seppur lontani anni luci dal mio/nostro concetto di musica bella (ma sono gusti).
- Sulla serata, credo che la giuria abbia semplicemente premiato la freschezza dei Santa Viola a discapito del nostro approccio più "serio" e forse troppo (in)quadrato. Però credo anche - e parlo a titolo personale - che l'ingenuità, intesa nella sua accezione positiva di mancanza di sovrastrutture e tatticismi, nella musica sia, in certi rari casi, una cosa molto positiva e soprattutto sana. I Santa Viola mi sono sembrati freschi e ingenui e questo è bastato loro per passare il turno. A me cmq sono piaciuti nonostante le loro derive strumentali "così così" e la tendenza a non proporre arrangiamenti coesi (ma sono ancora gusti).
- Su di noi Maybenot: il nostro obiettivo primario è quello di essere omogenei, immediati e di impatto, evitando come la morte gli alti e i bassi: questo è il nostro background musicale, ed è solo così che ci sentiamo a nostro agio sul palco: senza virtuosismi e senza esibizioni muscolari fuori moda. Crediamo si possa proporre una forma canzone attraverso arrangiamenti semplici ma originali e che sul palco ci si debba stare esclusivamente in un certo modo (il modo in cui ci siamo stati noi, poi ognuno ci stia come vuole). Ci dispiace molto aver ricevuto buoni feedback ma allo stesso tempo aver lasciato una sensazione di piattume. Abbiamo compreso la critica di fondo e cercheremo di migliorare in tal senso, rimane il fatto che forse le aspettative dei commentatori e del pubblico non erano allineate al nostro reale livello musicale, che resta quello di Band Sfigo-Emergente per la quale l'unica salvezza per distinguersi dalla massa di band one man show è proprio quella di non strafare... anzi fare poco e che quel poco sia dignitoso!
- Sul fatto che non picchio sulla batteria: ho passato ore in sala prove per togliermi quella fastidiosa pacca rock anacronistica e fuori contesto con la nostra proposta... eh eh eh :-)
Lardo Grasso
29 marzo 2012
Caro Pheelo, in primo luogo fai benissimo a suonare quel che ti aggrada e ti soddisfa: il suonare, la musica devono, prima di tutto, essere momenti appaganti.
Detto ciò.. non confondiamo tecnica e complessità.
La tecnica è quella cosa che dovrebbe fornirti i mezzi per poter esprimere al meglio ciò che ti passa per la testa.
Che non è detto sia qualcosa di complesso-complicato.
Vedi la tecnica la si può apprendere: l'idea buona o ce l'hai o non c'è scuola che te la possa insegnare.
E io credo che, personalissima opinione e quindi opinabile, spesso si tenda a mascherare la carenza di idee con brani assurdamenti complessi.
Fossi in voi opererei un enorme lavoro di sintesi sottrattiva..meno ma meglio. E obbligehrei il cantante a far capire quello che dice ( l'altra sera era un pochino tanto deficitario in questo parametro).
IN certi momenti avevate un bel sound e anche una buona dose d'energia: dateci dentro!!!!

Con simpatia.
il pizzetto (ex biondo) dei dharma
29 marzo 2012
causa sbornia pomeridiana universitaria mi sono perso la serata e ho ascoltato solo i brani tramite il diario...

da quel che ho sentito la vittoria mi sembra meritata anche se discutibile: la loro canzone in concorso mi ha comunicato qualcosa immediatamente, forse perchè sto vivendo proprio quello che raccontano e mi ha incuriosito sin dal titolo stesso. la musica non è solo cinquequarti o assoli, come questo premio mi ha fatto capire negli anni... poi ovviamente si vede a colpo d'occhio che non hanno consapevolezza de propri mezzi e del proprio sound... per loro userei un espressione che a volte si usa in ambiti meno forbiti "CRESCI BENE CHE RIPASSO" ...

Ai miei amici del "negozio dei bicchieri" dico di incazzarsi per bene e insultare tutti, ma poi fermarsi a riflettere, perchè il bello dei NO è proprio quello che ti fanno maturare. Non fate i dharma due la vendetta: complicato e ricercato va bene ma bisogna sempre e comunque cercare di comunicare. Da quel che sento nel video regna una gran confusione che penalizza le buone idee che avete; poi non so nel resto del repertorio ma ciò che dice lardo grasso a proposito delle vostre idee non mi pare veritiero, per lo meno per il pezzo in concorso... di idee ne avete e anche buone, ma dovete fare ordine, quell ordine che può venire solo con tempo...

Maybenot non posso commentare perchè non vi ho mai sentito live e non aggiungerei niente che gli altri prima di me non hano già detto... anche se contesto la scelta di "non parlare", cioè sei i verdena puoi anche dire solo "grazie" e "ciao noi siamo i verdena" per tutto il concerto.. ma se sei un gruppo emergente in una semifinale di un concorso... bho non so se sia una scelta che paga; meglio non disperdere energie nell ideare ste strategie e inceve cercare di mettere più emozioni nella musica che suonate... o no?

saluti
Maybenot Voce
29 marzo 2012
Ho un estraneo tra le palpebre: è un incubo che uccide. I testi come le melodie sono discutibili. La metafora esprime un concetto a me molto caro e familiare e non ha alcuna pretesa poetica, semmai un'urgenza espressiva. Vi ringrazio per i complimenti sulla mia vocalità e sulla quadratura della band e anche per le critiche alla piattezza della proposta. Stiamo lavorando sulla sintesi e su suoni asciutti ed è naturale risultare più scontati rispetto a qualche tempo fa o a chi propone alternanze più audaci. Ascoltate i nostri brani su soundcloud per ricredervi(eventualmente). Il rock, il pop, il cross-over...Non hanno nulla di innovativo da dire. Nel nostro piccolo utilizziamo codici e stilemi noti per esprimere qualcosa di nostro. Non c'è bisogno di strutture cervellotiche per emozionare un pubblico. Amor Fou, Verdena, Dente, Perturbazione, Baustelle ne sono esempi lampanti. E potremmo citarne migliaia, a seconda del sentire di ognuno. Un in bocca al lupo ai Santa Viola per la fase finale e un saluto a chi ha preso parte alla serata sopra e sotto al palco. Fabio - Maybenot
geronimo
29 marzo 2012
eccomi qua pheelo, come ha già detto qualcuno la vostra è musica del secolo scorso, e fin qui non ci sarebbe niente di male, visto che il meglio del rock viene da lì, penso però che i tempi cambiano e in mezzo ci sia stato tanto (punk/grunge/ hip hop ecc) e che per gruppo di giovani (come voi siete) non abbia alcun senso presentarsi con questo genere di musica, se non il proprio divertimento a suonarla. o parliamoci chiaro non c'è niente da inventare oggi, secondo me, c'è solo da cercare un via e da personalizzarla (come gruppo intendo) il più possibile......detto questo ti dico che per me l'altra sera eravate secondi (santa viola ultimi) e che la vs è stata (tecnicamente e come suono) la migliore base ritmica della serata, però il cantante lasciamo stare.......
Pheelo
29 marzo 2012
Premetto che sono di parte in quanto batterista dei Bitcher, sinceramente concordo sui Maybenot, preferivo il loro suono semplice, preciso ma almeno efficace piuttosto che un andirivieni di parti lente senza batteria e caricamenti che finiscono con un ovvio e molto aspettato rock melodico dei Santa Viola. per quanto ci riguarda: "direi poche idee ma confuse...l'ennesimo convincimento che la "complessità" sia di per se un valore. Uno non lo è, due ha il difetto di dover essere eseguita con perizia assoluto, pena ...la pena... " d'accordissimo sulla pena e sull'esecuzione, in cui di sicuro non abbiamo brillato, ma almeno abbiamo sbagliato delle cose semplici da sbagliare perchè difficili... piuttosto che sbagliare cose difficili da sbagliare perchè semplici :-); meno sul concetto di complessità... ogni cambio di ogni nostra canzone cerca, non ho la presunzione di dire che riesce, di sottolineare e di enfatizzare quello che diciamo, sinceramente mi annoia suonare qualcosa di troppo stabile e ripetitivo a meno che questo non sia indispensabile nel contesto del pezzo, infatti come ogni parola del testo ha un suo peso, perchè la musica non dovrebbe seguire questa filosofia? Inoltre se la complessità non fosse un valore, neanche la tecnica lo sarebbe, e così facendo si torna al punk, o all'UGA-UGA... non dico che per forza le cose debbano essere complesse, ma sforzarsi in quel senso ogni tanto non ci fa male, e di sicuro aiuta metterci alla prova e a superare i nostri MOLTI limiti.
Comunque sapevo non avremmo vinto, ma sinceramente mi aspettavo un esito diverso, l'ho detto anche ai SV: sono troppo faticosi da ascoltare e i cambi spesso non convincono, per quanto mi riguarda sono le cose che temo di più quando suono...
P.S. Geronimo qui puoi dire tutto quello che vuoi! anzi voglio essere massacrato per ogni mia lacuna perchè questo mi aiuta a crescere e a capire come gli altri interpretano la mia musica! Se mi esprimo male voglio che me lo si dica! altrimenti non ci capiamo e continuiamo a sbagliare convinti di essere dei gran fighi...
Lardo Grasso
29 marzo 2012
Ipercoppa...io tra il pubblico c'ero e non ho fatto nessuna fatica ad arrivare in fondo ai SantaViola.. anche se erano gli ultimi della serata.
I maybenot hanno potenzialità, ma dovrebbero spenderle meglio (sforzo creativo).
Consiglio al batterista di non avere timore nel colpire la batteria: essendo costruita per quello scopo non se ne risentirà.

Repato testi: non che i SantaViola scrivano poemi ma anche una frase del tipo "ho un estraneo tra le palpebre" è tutto un programma....




ipercoppa
29 marzo 2012
concordo con geronimo, la giuria ha fumato pesante martedi sera. santaviola dire acerbi è poco. arrivare in fondo a ogni canzone è una fatica, per il pubblico e per loro. bitcher, musica del secolo scorso e messa giù così sostanzialmente inutile al pubblico. loro però magari si divertono e fanno bene. maybenot pronti, bravi, vincitori morali della serata.
Psychokiller
29 marzo 2012
...io credo che citare i Talking Heads in un contesto come la seconda eliminatoria dell'altra sera sia quantomeno fuori luogo, fuori senso fuori da ogni grazia di Dio..
ragazzi provate a votare meglio e vedete di mandare in finale chi dimostra di avere le idee un po' più chiare
Lardo Grasso
29 marzo 2012
I maybenot avranno pure un suono certo...e di sicuro sono maggiormente strutturati. hanno un cantante che sa cantare e un chitarrista in gamba... però la banalità non ha prezzo.. per il resto c'è Mastercard.
I Santaviola, benchè fondamentalmente un pochino "scassati", per me hanno il pregio dell'osare: certo sono un abbozzo più che una certezza ma, secondo me, le idee ci sono...e le idee contano!
I Bitcher... direi poche idee ma confuse...l'ennesimo convincimento che la "complessità" sia di per se un valore. Uno non lo è, due ha il difetto di dover essere eseguita con perizia assoluto, pena ...la pena...

Santa Viola Über alles!
Maybenot... rimandati a settembre, ma con buonissime chances
Bitcher....
milingo
29 marzo 2012
anche io non ero presente la prima sera ma tutto sommato mi trovo d'accordo con geronimo sul fatto che i maybenot, anche se "sgonfi", avessero più merito degli altri: almeno questi hanno un suono!
geronimo
29 marzo 2012
non ho visto la prima serata, ma l'altra sera è stata decisamente di qualità medio bassa e la giuria aveva fumato pesante....
far passare i santa viola solo x l'appeal da "vasco brondi dell'oratorio" del cantante, è stato un azzardo..
i maybenot pur nella banalità della proposta erano sicuramente meglio almeno sono più gruppo.
sui bitchershop....mi astengo sarei troppo cattivo.......
il peggio della serata: gli uccellini dei santa viola (mancava solo l'uovo di pasqua) e la cravatta rossa anni 80 del cantante dei bitch..
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