·  home page     ·  contattaci     ·  vota il tuo gruppo/solista preferito  
Premio Daolio
Premio Daolio 2012 »
Albo d'oro »
Edizione 2012
I laboratori: parola ai tutor »
Iscriviti al Premio »
Diario del Premio »
I tutor »
I gruppi in gara »
Il bando del premio »
I premi »
Le votazioni »
Calendario eliminatorie »
Libri&Note »
Stampa & Media
News »
Rassegna stampa »
Photogallery »
Recensioni »
Altre informazioni
Partners »
Link »
Credits »


I laboratori: parola ai tutor
FABRIZIO TAVERNELLI & GRAZIA CINQUETTI BAND
Riferimenti temporali non pervenuti
Il ritrovo è assolutamente urbano: un garage sotterraneo, ben piazzato sotto un bel palazzone in quel di Modena. L'effetto, con il basculante aperto sui garage, è scenografico e pare di suonare in un micro-club underground. L'interno del garage foderato di drappi di velluto rosso rende comunque molto caldo e confortevole l'approccio, penso che anche le quattro ruote sistemate nei box apprezzino il sound, le atmosfere, la scioltezza con cui escono le note e le armonie. Già perchè qui siamo di fronte a musicisti preparatissimi, ad arrangiamenti raffinati, a groove e sensibilità musicale. Ottimi i musicisti e ottima la voce di Grazia che dimostra padronanza, estensione ed una innegabile maturità. Dunque in questo caso non ci sarebbe da insegnare nulla, semmai da imparare come si suona uno strumento o come si canta, il suono si muove tra atmosfere jazzate, bossa, cantautorato colto, stacchi fusion. Una figura quella di Grazia ben delineata, supportata da un solido impianto musicale. Naturalmente quando la padronanza tecnica è ad alti livelli, devono intervenire altri parametri (visto che le mani, le dita, le corde vocali sanno come e dove muoversi) e questi parametri sono: la dinamica, il dosaggio degli interventi, il gioco di squadra, qualche trucchetto per fare crescere un brano, i vuoti ed i pieni, il lavorare intorno e per la voce. Ecco con Grazia ed il suo gruppo ci siamo concentrati nel dosare i tanti e validi elementi sonori, giocandoceli magari nell'economia della struttura del pezzo, lasciando qualcosa in sospeso e rimandando di qualche minuto la sorpresa, uno stacco, una parte solista. Un lavoro piacevole, come se una squadra di cuochi fosse al lavoro per preparare la migliore miscela, con un certosino dosaggio degli ingredienti. Ora ci attende un nuovo appuntamento in cui saprò se la famosa "ragazza di ipanema" avrà sembianze portoricane, brasiliane o italiane??
Taver

JUKKA REVERBERI & DHARMA + SANTA VIOLA
Giovedì 31 maggio
Anche quest'anno l'incontro labratoriale con i gruppi si è rivelato molto interessante.

Dharma e Santa Viola. due gruppi giovani ma con un'idea della musica abbastanza diversa.

Dharma hanno le idee molto chiare, chiarissime. Sanno che vogliono essere musicalmente loro stessi e risulta molto difficile incasellarli in un genere ben preciso. Missione quasi impossibile. Per le due prove svolte fino ad ora ci siamo ritrovati nella loro sala prove: un casottino di legno dotato di computer e cablature necessarie per la pronta registrazione delle sessioni. Un ottimo luogo dove suonare e concentrarsi sulla stesura dei pezzi.
Il lavoro fatto assieme è stato quello di un ascolto guidato dei pezzi con attenzione per gli arrangiamenti, alle volte troppo ricchi di spunti non del tutto funzionali alla scrittura dei pezzi.

Santa Viola
sono degli amabili scassoni e ci tenevo molto a farglielo sapere. Leggetelo come un complimento oltre che un invito a concentrarsi maggiormente su alcuni aspetti del loro suono. Cosa vogliono fare "da grandi" i Santa Viola? Il compito di chi accompagna il gruppo in questa fase finale del concorso è porre delle domande che possono anche rimanere irrisolte ma l'importante è che trovino spazio nella testa della band. Le domande prima o poi richiamano risposte, spesso giuste. Perché forse i Santa Viola non lo sanno, ma nel loro esser gruppo qualcosa di buono c'è... bisogna solo lasciarlo lievitare ed impastare al momento giusto.
I giovani della bassa reggiana, oltre al terribile terremoto di questi giorni, devono affrontare una cover bestiale: L'Italiano di Toto Cutugno. Lo dico subito: una brutta canzone, musicalmente inutile ed testualmente imbarazzante -nel senso che io non riuscirei mai a suonarla nella piazza del mio paese, c'è un limite a tutto. Molto probabilmente mi manca un filtro per una "lettura differente" di questo pezzo, vorrei poterne parlare a fine concorso con Paolo Nori che lo ha indicato e chiedergli il perchè di questa scelta. I Santa Viola sono dei bravi guglioni e stanno trovando una loro via. Ma come dice il saggio "l'è più la fadiga c'al gust", ma se in musica viene a mancare "al gust" ovvero il piacere? A Nori la risposta.
Jukka

FABRIZIO TAVERNELLI & VANAMUSAE
riferimenti temporali ignoti

Primo incontro con i Vanamusae in un luogo dal nome altamente evocativo... non ricordo bene se effettivamente vi sia una qualche relazione con i mitici Galli di Asterix e le pozioni druidiche, sicuramente in loco c'è un certo fermento musicale testimoniato da una attrezzata sala prove in cui transitano diversi gruppi, da locali e da contest per giovani band. L'incontro con i Vanamusae è regolare, i ragazzi si mostrano da subito ben preparati, affiatati e questo si evidenzia nella buona amalgama musicale. I riferimenti sono al suono italiano degli ultimi ventanni: dai Massimo Volume, passando per Marlene kuntz, Teatro degli Orrori etc. I testi sono interessanti (dal vivo rifanno anche Fausto Rossi, uno dei miei idoli di sempre), spesso declamati con veemenza e ho notato un costante sforzo per movimentare la struttura dei brani, con stacchi, cambi di tempo, dinamiche. L'idea della cover di Gaber, "Lo shampoo" mi è sembrata azzeccata e non era di certo facile trovare una chiave di lettura "diversa" ed originale, ma devo dire che già dal primo ascolto mi ha convinto. Insieme abbiamo limato qua e là, diluito un pò le parti strumentali, accorciato ma in sostanza è rimasta tale e quale l'interpretazione vocale, che ha trasposto l'originale cabarettistica versione di Gaber accentuando un lato teatrale più cupo e disperato. Tant'è che lo shampoo si è fatto più acido, corrosivo con il rischio di lasciare ciuffi di capelli sotto la doccia. Abbiamo anche imbastito una ipotesi di scaletta scegliendo insieme un quarto brano nel repertorio che fosse funzionale al breve set della finale. Ora ci attende un secondo incontro in cui andremo chirurgicamente a innescare i timer negli ordigni sonici.
Taver

KABA CAVAZZUTI & PIUNZ
Martedì 8 maggio

Mi trovo una prima volta con una rappresentanza dei Piunz, in un bar paninoteca della città per iniziare ad annusarci e a decidere le prime mosse da fare per iniziare la nostra collaborazione. Ho ascoltato giorni fa su Youtube le canzoni che hanno eseguito alle eliminatorie e mi sono fatto un poco un'idea su come ottimizzare la prova dei ragazzi.
Mi piacciono le atmosfere dei pezzi e trovo i testi piuttosto originali, ricchi di spunti e mai banali.
Dopo una bella chiacchierata su gusti e direzioni possibili, rimandiamo gli sviluppi a quando ci troveremo in sala prove.
Spero che ci sia una buona intesa tra di noi... Non è cosi facile come può apparire iniziare una collaborazione musicale.. soprattutto quando la scelta è stata dettata dalla dea bendata in una sera di sorteggi a Cavriago..
Kaba

KABA CAVAZZUTI & FRE MONTI
Martedì 15 maggio

Primo approccio con Francesco Monti, in arte Fre Monti.  Dopo qualche telefonata intercorsa nei giorni precedenti abbiamo optato per trovarci a casa mia per focalizzare qualche idea e qualche struttura, oltre a ragionare sulla cover di Ligabue "buonanotte all'Italia.
Dopo qualche momento di convenevoli invito Fre Monti a "sguainare" la sua chitarra e a farmi ascoltare qualche canzone del suo repertorio..
Non abbiamo ancora scelto il secondo brano di sua composizione da portare alla finale di Cavriago.
Francesco suona e io rimango impressionato dalla naturalezza della sua emissione e dall'atmosfera che trasmette..
Parliamo di musica, di gruppi e di canzoni. In comune abbiamo certamente la passione per Tracy Chapman e Ben Harper.
Qua e là nelle canzoni che Fre Monti canta in un ottimo inglese, ne sento qualche venatura, e la cosa non può che farmi piacere.
Ho la certezza di collaborare con un bel talento, con un giovane ben determinato.. Mi faccio anche raccontare parte della sua esperienza musicale, e mi fa piacere apprendere che si sia già fatto più di un anno in inghilterra, a suonare "on the road"... Beh... bravo Fre Monti!
Al prossimo appuntamento entreremo maggiormente nei dettagli dei pezzi della finale.
Kaba

KABA CAVAZZUTI & PIUNZ
Martedi 21 maggio

La sala prove dove siamo dove ci troviamo ha il soffitto piuttosto basso e non c'è molta luce... l'atmosfera del posto ha un certo non so che che di punk, però è tutto piuttosto pulito...
Finalmente stasera l'organico del gruppo è al completo e dopo le presentazioni con i Piunz che non conosco iniziamo ad immergerci nel lavoro e nel confronto.
Li invito a suonare il primo pezzo, dopo aver spiegato dove e come secondo me, si potrebbero apportare e modifiche per rendere il tutto maggiormente fruibile.
I Piunz sono collaborativi e attenti e dopo aver sperimentato soluzioni possibili si passa agli altri pezzi.. e si lavora fino ad imboccare strade non ancora esplorate.
Impastare un kilo di reggae bianco di tipo Police "00" con un pesto dell'appenino reggiano che sappia di Clash, aggiungere un basso soul che tenda all'hip hop e mettere in forno... fare cuocere per altre due serate di prove a fuoco lento e poi....
MAH... solo allora scopriremo il sapore di questa ricetta.
Kaba



 




Vota online o via SMS
Dai il tuo voto al gruppo o al solista che si esibirà questa settimana!
Invia la tua preferenza con un SMS o direttamente dal sito.
Per saperne di più »

Iscriviti alla newsletter
Un servizio che ti terrà aggiornato su tutti gli appuntamenti del concorso!
Per registrarti inserisci il tuo indirizzo email nel campo sottostante e clicca il link Iscriviti.
Iscriviti »


Copyright © 2010-2012 - NUOVO PREMIO CENTRO GIOVANI AUGUSTO DAOLIO - privacy